IL MOVIMENTO
Essere “Movimento” significa testimoniare che la Chiesa è Comunione; nel Movimento, laici e consacrati, giovani e adulti, famiglie e amici condividono la spiritualità e la missione intorno ad un unico carisma. Ognuno vive secondo la propria vocazione e situazione di vita nella sequela di Gesù esprimendo il carisma con diverse sfumature e ricchezze.
In concreto, il nostro Movimento è così composto:
- fraternità di sorelle e di fratelli, che fanno parte di una comunità con consacrazione di vita
- fraternità di laici, famiglie e singoli
- fraternità dei “consacrati nella città”
- amici e collaboratori
Il termine “Movimento” esprime così il camminare insieme di vocazioni diverse nella corresponsabilità dello stesso carisma. Parla di una Chiesa in uscita che si lascia condurre umilmente nelle piccole e grandi chiamate dello Spirito Santo per portare l’amore di Gesù agli uomini e donne di oggi. E’ la chiamata a condividere il vangelo “ricevuto” (1Cor 11,23-26), consapevoli che
“riusciamo a portare autenticamente Dio al fratello solo quando sappiamo anche ricevere da lui“
Piccola regola della fraternità dei laici, 19
Come ogni Movimento ecclesiale, anche il nostro nasce da una chiamata di Dio che si fa storia concreta di risposte di fede e di passaggi a volte graduali, a volte con vere e proprie svolte. La Provvidenza e l’ascolto della vita hanno condotto attraverso varie esperienze: dalla Città dei Ragazzi con l’accoglienza dei ragazzi senza famiglia negli anni dopo la guerra, alla crescita di una Comunità di sorelle e fratelli dedicata alla missione tra i più poveri; dallo svilupparsi di cammini di formazione per una vita cristiana radicata nella preghiera, alla partecipazione più attiva di diverse vocazioni insieme.
Nell’incontro di padre Andrea Gasparino con la spiritualità di Charles de Foucauld verso gli anni ’70, si è confermata e precisata la chiamata del Signore: a partire dal primato della preghiera curare relazioni fraterne con tutti, in particolare con gli ultimi, per comunicare l’amore di Dio.
“Sento sempre più l’esigenza di riempirmi di Dio, per comunicarlo silenziosamente con la mia presenza”
fr. Eligio Pellegrino
Nel 1983 il Movimento ha ricevuto il riconoscimento diocesano ad opera di mons. Carlo Aliprandi, vescovo di Cuneo, e nel 1990 l’approvazione pontificia come “Movimento Contemplativo Missionario P. de Foucauld”.